Mercoledì 19 Novembre 2014/ Circolo LiberArci/ “Lo straniero indesiderato e il ragazzo del Giambellino”_Presentazione del Libro

Mercoledì 19 Novembre 2014, alle ore 21.00 presso il Circolo ARCI Liber Arci di Barzanò la presentazione del libro “Lo straniero indesiderato e il ragazzo del Giambellino”(Ed. Archetipo Libri) una serata per conoscere con serietà e chiarezza il passato del nostro presente, con chi da anni ricerca con rigore e passione.

Sarà con noi l’autore Luigi BORGOMANERI storico, ricercatore di fama internazionale presso l’Istituto per la Storia dell’età Contemporanea (Isec) di Sesto San Giovanni. Autore di saggi sulla Resistenza tra i quali “Due inverni, un’estate e la rossa primavera”, “Le Brigate Garibaldi a Milano e provincia” (1943-1945)” , “Hitler a Milano. I crimini di Theodor Saeveche capo della Gestapo”, “La città delle fabbriche : Sesto San Giovanni 1880-1945”.

Attraverso una documentazione assolutamente inedita e la testimonianza di Lamberto Caenazzo, all’epoca giovanissimo partigiano del popolare quartiere milanese del Giambellino, Luigi Borgomaneri ricostruisce la figura e le imprese – a tutt’oggi dimenticate e incredibili se non fossero documentate – di Carlo Travaglini, un maturo intellettuale di origine tedesca che, espulso dalla Germania negli anni Trenta dopo essere stato rinchiuso in un lager, nella Milano occupata dai nazisti si beffa per mesi di Wehrmacht e Gestapo, alternando a spericolate azioni il salvataggio dalla deportazione di centinaia tra operai, ebrei e ex prigionieri di guerra alleati, finché, scoperto, continua la sua lotta contro il nazifascismo in una formazione partigiana nel Lecchese.

Circolo ARCI Liber Arci – via Sirtori, 32 Barzanò (LC)
Tel. 348-6489995 – www.liberarci.com

 

 

RESIST alla CRISI va a MANIFESTA 2014 !

Il 18 di aprile si è tenuto l’ultimo incontro di “RESIST ALLA CRISI! Il protagonismo culturale giovanile come antidoto alla crisi”.
Il progetto, rivolto ai giovani, si è strutturato in un ciclo di incontri fatti di proiezioni cinematografiche, racconti e testimonianze di esperienze dirette  utili a  capire il come, il quando e il perchè dell’attuale crisi economica e per conoscere chi ha provato a resistervi con proposte concrete, partendo dal basso.
Abbiamo analizzato il fenomeno crisi, parlato con chi si occupa di agricoltura e consumo sostenibile, coworking e autoproduzioni, autogestione per il riuso delle realtà industriali vittime delle scelte economiche di pochi, precariato artistico ed intellettuale…..

Dei momenti salienti dei  dibattiti che si sono sviluppati durante le varie iniziative, è stato prodotto un video (naturalmente, in Creative Commons!) che verrà proiettato alle ore 17 di Sabato 17 Maggio 2014 nell’ambito di Manifesta 2014, la tradizionale fiera del volontariato che quest’anno sarà realizzata presso il PalaTaurus di Lecco.
Vi aspettiamo!!!!

RESIST 2014: CONTINUARE A RESISTERE PER ESSERE LIBERI

L’ARCI è antifascista per Statuto, storia e idee.
Ogni anno realizziamo centinaia di iniziative in tutta Italia nei giorni del 25 aprile, giorni del grande sciopero generale insurrezionale che stese il nazifascismo, ci ridiede il diritto di votare (per la prima volta anche alle donne!), la libertà ai lavoratori e alle forze democratiche e, infine, mise in mano all’assemblea parlamentare la penna per scrivere la nostra Costituzione.
La Liberazione dell’Italia salì dal Sud al Nord in una lotta di popolo dal 1943 al 1945… ogni anno ricordiamo questi fatti, li raccontiamo nelle scuole, nei circoli, nelle piazze, sui sentieri delle montagne dove si combattè.

 Siamo al terzo anno di Resist: questa edizione è dedicata ad Arrigo Diodati, comandante partigiano, fondatore e Presidente onorario dell’ARCI che ci ha lasciato pochi mesi fa (il video su Youtube.com/Arcinazionale).
Abbiamo pensato di usare questo nome, Resist, per dare un luogo e un logo, un sito http://www.arciresist.org, dove raccogliere tutta la nostra Resistenza!
Dalle iniziative emerge una grande vitalità che declina la Resistenza di quei 20 mesi di lotta partigiana riportandola ai nostri anni, alle nostre generazioni. Seppur sia importante la memoria, la domanda è: come attualizzarla? Quali sono le esperienze vissute che possono oggi darci degli strumenti per continuare la grande richiesta di pace e giustizia sociale, quindi lavoro e diritti che si sono concretizzati con la primavera del 45?

E quindi, al fianco delle commemorazioni e dei cortei con l’ANPI e con le Istituzioni sui luoghi ( lapidi, cimiteri e monumenti) dove furono uccisi i partigiani e chi si oppose al fascismo, troviamo musicisti, attori, storici, filmaker, giornalisti, scrittori che rinarrano quelle esperienze con i linguaggi contemporanei dell’arte..
E’ per noi un percorso naturale: riproponiamo e partecipiamo nei nostri circoli, con i nostri soci a centinaia di appuntamenti. Ci sono esperienze culinarie, pranzi e cene sociali o iniziative per i bambini, abbinate a feste in piazza.

Ci sono presentazioni di libri e dibattiti che ricordano il lungo filo rosso della storia della resistenza italiana che porta fino ad oggi: quando si attaccano i principi basilari della nostra Costituzione, il diritto al lavoro e i diritti dei lavoratori nelle fabbriche (dove la democrazia non si è mai attuata!) oppure nei diritti dimezzati per tante categorie di cittadini, o che cittadini non lo sono perché ci sono leggi razziste come la Bossi Fini ancora in vigore, oppure quando forze di polizia massacrano i manifestanti nelle piazze o si scrivono leggi come l’Italicum palesemente anticostituzionali, quando si comprano decine di cacciabombardieri ma l’articolo 11 dice che ripudiamo la guerra come mezzo di offesa”…. In tutti questi momenti ci dobbiamo chiedere quanto con la lotta di Liberazione del 45 abbiamo ottenuto e quanto invece ancora resta da conquistare o semplicemente se un diritto conquistato lo sia per sempre oppure lo si debba difendere ogni giorno.

Il 25 aprile diventa così una fase importante per la tutta la nostra associazione, dalla Sicilia al Trentino Alto Adige, per entrare in contatto con migliaia di persone e suscitare sentimenti, ricordi e passioni, spronare al ragionamento e all’importanza di aver scelto da che parte stare: dalla parte buona della vita!
Ci sono diritti che non si barattano: Resist ci ricorda che siamo una rete nazionale che ha basi solide e che può guardare in faccia il futuro perché sappiamo da dove veniamo!